Home Page del Comune Clicca per approfondimenti

Clicca per visualizzare la guida alla navigazione
 
 

TERRITORIO

 

in evidenza

 

Risorse

 

 
News : Villavallelonga: storia del calcio negli anni 1935/1945

Parecchie volte recandomi alla stadio di Villavallelonga e prendendo posto in tribuna, mi è capitato di osservare un signore (anche lui frequentatore assiduo dello stadio), che immancabilmente si agitava, urlava, facendosi trasportare dai colori della compagine di Villavallelonga. In una sola parola mi è parso che il signore anzidetto volesse entrare in campo anche lui. Si vede che affioravano nella sua mente ricordi nostalgici, quando anche lui giocava a pallone nella compagine di Villavallelonga negli anni 1935/1945.



Il signore in questione si chiama Marteliano Ricci e, da lui ho tratto lo spunto per rievocare la storia del calcio degli anni suddetti. Passo, quindi a descrivere i protagonisti di allora. Premetto, però, che un quel tempo il modulo di giuco era il cosiddetto " metodo". Il  "metodo , mirava ad esaltare la bravura e l'estrosità del singolo, non la quantità, ma la qualità del giuoco, non il giuoco collettivo, ma individuale.

Quindi sette  calciatori per tre attaccanti; il portiere era un calciatore a sè. Il  "metodo" era l'espressione differenziata ed individualistica. Parlare del "metodo" a livello amatoriale è cosa ardua, ma il villa di quel tempo  si schierava  e adottava quel tipo di schema. La formazione era la seguente:  portiere il temerario e acrobatico Marteliano Ricci, terzino arretrato Vito Serafini, terzino avanzato Michele  Sansano, mediani.: a desta Luigi Tatangelo, a sinistra Antonio Corona o Tullio Bianchi, Centromediano, Leucio Lippa; le mezze ali Il finnambulo Elio Palozzi e Francesco Palozzi, punta centrale Damasino Di Nardo al quale vi fu anche un interessamento del Napoli; infine, le ali Francesco  Coccia e Bernardo Bianchi. In quel tempo però stavano emergendo elementi di una certa caratura come i difensori Serafini Ricci, Angelo Di Nardo, Nicola Bianchi i centrocampisti Antonio Bianchi, Mario Corona, Pasquale Bianchi, Renato Ranalletta Mario Bianchi. Di attaccanti ne emergevano a iosa. Cesidio Pilaroscia, Nicola Mancone ecc. Era un periodo pieno di talenti . Le trasferte erano numerose, perché la squadra era molto richiesta, ma proibitive, piene di sacrifici.

Si partiva la mattina, si tornava la sera. Chi guidava questi giovani nelle trasferte, fatte per lo più solo con i cavalli di S. Francesco ? Il Segretario Comunale Dante Auci e Armando Nicci, quest'ultimo allenatore/giocatore. Tempi eroici, dove i mitici eroi del calcio di allora saettavano come dardi sfolgoranti nei campi polverosi della Marsica. I voli plastici del portiere Marteliano, i colpi di biliardo di Elio Palozzi, le reti di Damasino Di Nardo, i lampi di Bernardo Bianchi, che quasi sempre doveva giucare a piedi scalzi. Ripeto, erano tempi eroici per il Villa, pieni di entusiasmo, pacifici.
                                    

            Patrizio Serafini

 

 

Territorio

 
Clicca per approfondimenti ( Terre Marsicane ) Clicca per approfondimenti ( Terre Marsicane ) Clicca per approfondimenti ( Terre Marsicane ) Clicca per approfondimenti ( Terre Marsicane ) Clicca per approfondimenti ( Terre Marsicane )
 


Team sviluppatori
| Grafica e Redazione | Copyright